mercoledì 27 marzo 2019
Riflessioni di una piccola snob/My kind of horror movie day
Ansia prima, durante, dopo e tutt'intorno.
Andare dal dentista è il mio personal kind of horror movie day...(del tipo che lo immagino con la maschera di Hannibal Lecter e una motosega ben oliata e scalpitante che mi attende con motore acceso e sguardo angosciante..."sono tornatooo", mi sembra di sentire).
Ogni volta che sono in sala d'aspetto (sulla panca di legno, la stessa sulla quale mi siedo da anni e anni) mi parte la gamba per la tangente sfuggendo al mio (in questi casi) debole controllo, la velocità di crociera aumenta ad ogni urlo che trapela dalla porta (non aprite quella porta) -e perdo peso per lo stress (che poi perché ad ogni mia attesa ci sia qualcuno che lancia urla dallo studio è uno di quei misteri della vita -matematicamente certi- che forse è meglio non svelare).
"Prego tocca a lei"
(Ma chi lei - io??) Mi guardo attorno cercando speranzosa qualche anziana signora a cui cedere il posto "non si preoccupi, posso aspettare" le avrei detto ma intorno il deserto assoluto. Mai un'anziana quando serve (wtf), nemmeno uno straccio di fantasma di Savannah...oddio, no lei no eh...che ho ancora il calco delle mani sulla faccia di quando ho -intravisto- quel film. Paura.
"Prego si accomodi" disse il dottore indicando la poltrona degli orrori...(ma solo io sento il soundtrack da film di Hitchcock che mi accompagna passo passo?!)...dai, non potete pensare che uno si possa anche lontanamente rilassare mentre lo fate lentamente scendere agli inferi, gli puntate la lampada a 2000 watt in faccia e trascinate il vassoio delle torture verso la sua bocca (che Misery stava meno teso eh)...e se ti cade l'occhio sei fregato (non guardare, non guardare...)...: pinze, uncini (uncini? non voglio sapere...), trapani...vogliamo parlare del trapano? Siamo nel 2019...ma mettetelo un silenziatore...che tutti quei rumori ti traumatizzano il cervello mentre l'aspiratore penzola dal tuo labbro e tu sei più rigido di uno stoccafisso norvegese appeso al sole ad essiccare mentre con un occhio fissi un punto sul soffitto e con l'altro (inspiegabilmente sfuggito ad ogni tuo volere) studi tutti i movimenti e pensi (oddio ma cosa sta facendo?? No, no...perché prende quel seghetto??? Ma mi ha preso per un klippan dell'Ikea?! No dai...l'anestesia no...oddio, guarda che ago...mi è venuto in mente che ho un impegno urgente e devo andare...).
"Il dente è da togliere"
Silenzio.
Encefalogramma (quasi) piatto da stordimento emozionale.
Lenta ripresa cognitiva...(per tutti gli Ho'oponopono)..."Coco-cosa? (e non stiamo parlando di Chanel)" tento di sbiascicare prima di cadere in un torpore sensoriale da anestesia da cavallo...
(Non mi sento più la faccia, voglio andare a casa e...nooo, le pinze nooo...).
Trascorrono lunghi attimi di angoscia e oblio.
_______________________
"Passami il bisturi"
(Scusate, dalla regia potete mandarmi il replay dell'audio che in studio non si è sentito bene. Passami il b.i.s.t.u.r.i....???)
Shock. Sesto senso in modalità ON.
(Ok...mettetemi "Welcome to the Jungle" a palla e stendetemi senza farmi male...).
Mi è parso di sentire l'intera arcata superiore muoversi in una ola scomposta e disorganizzata.
"Passami ago e filo. Tranquilla ho quasi finito"
(Tranquilla?! Analizziamo: a. Sta per cucirmi come un bustier di J.P.Gaulteir - b. per caso mi si è staccato un bottone dal cardigan in cashmere e lo sta per riattaccare? -100% eh...mica un alito di cashmere e tutto il resto poliestere e viscosa).
(Ok, mi sta cucendo, dottore...la perdono solo perché il filo è nero, and balck is my happy color, e poi sfina e sta con tutto...oddio sto vaneggiando?).
"Il peggio è passato, da qui in poi sarà tutto in discesa"
(Dottore mi risparmi queste perle di Confucio dei poveri per cortesia che ho appena subito un trauma dal quale sarà difficile riprendermi).
Poi ti alzi con: la bocca che pende leggermente all'ingiù, le gambe doloranti, i capelli spettinati, il trucco da rifare (che il long lasting non è sopravvissuto allo stress) e quell'intontimento da Xanax on the rocks (senza averne preso nemmeno una goccia).
Barcolli verso la salvezza, aneli sole e aria pulita (ok non è pulita e le polveri sottili sono più pesanti dello spezzatino alla Stroganoff di quattro anni fa che ancora ti ritorna in mente...)...talmente intontita che non sussulteresti nemmeno se It dovesse sbucare da un tombino con il suo palloncino (tesoro...va che sei tremendamente pallido e hai il rossetto un po' sbavato...decoro gente...) e poi senti:
"Fissiamo il prossimo appuntamento e per tutto il lavoro sono ---- euro".
__________________ (Wtf).
(Cos'è...Nightmare-Nuovo incubo?)
Fermate il mondo s'il vous plait, voglio scendere e farmi un cocktail di felicità...
Quante gioie.
Vai con la sigla che abbiamo finito (per ora).
-Profondo rosso- music by Goblin...la sentite?
Una piccola snob tende sempre a precisare
.Ansia is the new cool
.Ho'oponopono (per chi non lo sapesse): pratica di armonizzazione interiore hawaiana - che la pace comincia da dentro
.al supermercato c'è pieno di anziane signore che vogliono il prosciutto prima di te
.io odio gli horror movie...e andare dal dentista of course
Queste riflessioni si riferiscono ad un episodio (forse) realmente accaduto. (😬)
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Pic (artwork by De Luna 1997) and text by Anna Sala and Erminio Paravisi (Mimmo). All Rights Reserved.
giovedì 21 marzo 2019
Bread Butter Pudding/Spring Edition
Fiori di Magnolia, fragole e il pane in cassetta profumato.
La Primavera è come un dipinto. Il vento spazza via i pensieri. Il sole scalda le sensazioni. I fiori raccontano un nuovo inizio. Le nuvole corrono veloci. Il forno caldo profuma di buono.
Oggi vi raccontiamo di un bread butter pudding di Primavera, un dolce super confortante che abbiamo assaggiato la prima volta a Glasgow in un ristorante molto carino vicino all'università...pioveva e noi eravamo stanchi dopo tanti km in moto in giro per la Scozia. Questo dolce è stato un momento che ricordiamo, un attimo per noi.
Vi proponiamo la nostra versione profumata alla vaniglia e con il tocco primaverile delle fragole...perché possa essere -magari anche per voi- quell'attimo di cui ogni tanto si ha bisogno...
(Pane in cassetta artigianale, grazie Adele -la nostra vicina- per il bellissimo regalo!)
Ingredienti
pane in cassetta
burro leggermente salato q.b.
200ml latte
200ml panna
3 uova grandi
70g zucchero
400g fragole + fragole per decorare
zucchero a velo
1 bacca di vaniglia
Succo di limone
Ricetta Coulis di fragole(facilissima e veloce!)
Affettare il pane in cassetta (un cm scarso di spessore), spalmare le fette di burro , cospargerle con una leggera spolverata di zucchero a velo e tostarle in forno con funzione grill da entrambi i lati per qualche minuto (finche ben dorate, attenzione a non farle bruciare/220°C grill per 2/3 min o finche dorate). Portare a bollore il latte con la panna e la stecca di vaniglia (tagliarla a metà, prelevare i semi e aggiungerli con la stecca nel composto).
Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere a filo il mix di latte e panna (lasciatelo intiepidire prima di versarlo ed eliminare la stecca di vaniglia) e mescolare bene.
Imburrare la pirofila e creare uno strato di fette di pane, coprire con parte del composto di uova e latte, aggiungere il coulis di fragole (tenendone da parte un po' per decorare, trovate la ricetta al link qui sopra, è facile da preparare e aggiunge una nota di sapore e acidità che si bilancia bene con la dolcezza di questo dolce), ricorprire con le fette di pane, versare tutto il composto di latte e uova e cospargere con zucchero a velo. Infornare per 30/40 minuti circa o finchè ben cotto - 160°C statico /cottura a bagno maria.
Togliere dal forno, lasciare intiepidire e servire con l'aggiunta di qualche fragola...e per una versione ancora più golosa finite il piatto con panna semimontata alla vaniglia e un filo di coulis di fragole. E' un dolce facilissimo, di recupero (se avete del pane che avanza), versatile perché potete arricchirlo con gli ingredienti che più preferite (scaglie di cioccolato, frutta di stagione, salsa al caramello salato, frutta secca, marmellate, crema pasticcera, lemon curd...) e molto confortante. Un vero abbraccio da godersi dopo un tuffo sul divano.
Strati di pane morbido avvolto da una crema profumata alla vaniglia, il coulis di fragole a contrasto e la croccantezza delle fette caramellate in superficie...le fragole fresche e per un attimo niente nuvole, solo cucchiate di sereno.
Suggested song: "Strange" LP
Magnolia flowers, strawberries and a scented bread. Spring is like a paint. The wind that takes thoughts away. The sun warms the feelings, Flowers tell about a new benning. The clouds run fast.The warm oven smells of good.
Today we tell you about a springly bread butter pudding, a sweet we tasted for the first time in Glasgow years ago, in a lovely restaurant near the university, it was raining and we were tired by kms on the way around Scotland with the motorbike. That bread butter pudding was a moment just for us, we remember it well. So we leave you our version with strawberries and vanilla so that it could be that moment that sometimes we need...maybe also for you too.
Ingredients
Bread loaf
Demisalted butter
Icing sugar
200ml fresh crean
200ml milk
3 big eggs
70g sugar
1 vanilla pod
400g strawberries (+some other for the decoration
Lemon juice
Tap on Strawberries coulis recipe (so easy and very quick to prepare!)
Slice the bread (with about a cm of thickness), spread the slices both sides with demi salted butter and sprinkle with just a bit of icing sugar. Toast in the oven both sides with the grill function (at about 220°C for 2/3 mins or until well golden, keep attention they burn in a while!). Take to a boil the cream with milk and the vanilla pod (cut it into a half, take the seeds with a knife and add them and the pod into the cream). Whisk the eggs with sugar until you get a creamy mix and pour the milk and cream mixture (without the pod) into the eggs, little at a time.
Butter the mold, place a first layer of bread slices, cover with half of the mixture, add some strawberries coulis (just take a bit aside to add while serving), cover with the slices of bread left and poor all the mixture on. In the oven at 160°C/bain-marie cooking for about 30/40 mins or until golden brown. Let it warm and serve with a bit more of strawberries coulis...or for a super gorgeus version add a demi whisked cream and fresh strawberries. It's like a hug to enjoy after a jump on the sofa. It's so easy to prepare, you can use the bread left and you can make it and re-make it in a thousand ways (with the fruit you prefer, with jam, nuts, chocolate drops, custard cream, lemon curd, caramel sauce...and much more). It's so comfy with the fluffy bread wrapped by the vanilla scented cream, the contrast of the strawberries coulies the caramelled crunchy bread on top, fresh strawberries...and for a while no clouds, just spoons of deep blue sky.Photos and text by Anna Sala and Erminio Paravisi (Mimmo). All Rights Reserved.
venerdì 15 marzo 2019
ANIMALYA/Style-Post-It N°16
Spring Calling (OutFit EdiTion)
1.Trench Junya Watanabe, cropped jeans Saint Laurent, sneakers Adidas Originals by Alexander Wang, beltbag Lacambra
-Il look perfetto da indossare in Primavera: trench, cropped pants, sneakers e un comodissimo marsupio /
The perfect look to wear all Spring long: trench, cropped pants, sneakers and a super easy beltbag-
2.Dress Chloè, bag Maison Margiela, Boot Dior
-Un abito flower print ma con un paio di anfibi per dare un tocco un po' cattivo /
A flower print dress with a pair of bootcamp to give a bad touch-
3.White shirt Balenciaga, jeans Isabel Marant, bag Prada, sneakers Nike, orecchino Oscar De La Renta
-Un classico che non passa mai di moda: camicia bianca e jeans ma con un'attenzione ai dettagli -> orecchino lungo e luminoso e borsa colore...da matchare con una sneaker per un mood più easy o con il tacco per un mood più posh /
A classic that is Always in: White shirt and jeans but with attention at details -> long bright earring and color bag...to match with sneakers for an easy mood or with pumps for a posh one-
Hoodie Givenchy, pants Delpozo, bag Ulla Johnosn, green jade shoes Manolo Blahnik
-Contrasti -> la felpa rubata a lui con il pantalone super femminile da abbinare a un paio di Stan Smith o un paio di sandali design. Bianco nero e un tocco di colore. La borsa in midollino un must /
Contrasts -> his hoodie with a super female pair of pants to wear with a pair of Stan Smith or a design sandal...White, black and a touch of coulor. The straw bag is a must -
Dress Saint Laurent, clutch Dries Van Noten, open toe ankle boots Gianvito Rossi
-Il mini abito a pois da indossare di giorno con un attitude più sporty (scarpe basse e tote bag) o di sera con tacchi e cluctch /
The mini polka dots dress to wear all day long with a sporty attitude (flat shoes and tote bag) or by night with heels and clutch
Cropped pullover Saint Laurent, pants Maison Schiaparelli, bag See by Chloè, ring Isabel Marant
-Il pantalone struttura che punta su colore e lunghezza (questo tono di verde è stupendo), il pull tricot per le giornate più fredde, una mini crossbody bag, un gioiello minimal e un paio di ankle boots magari bianchi /
The structured pants that bets on color and long cut, (this green shade is Amazing), the tricot pull for the coldest days, a mini crossbody bag, a minimal mood ring and maube a pair of White boots
The Style Post It Gang
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Text and graphic design by Anna Sala and Erminio Paravisi (Mimmo)
All Rights Reserved
sabato 9 marzo 2019
B.I.A.N.C.O.
Bianco come il foglio sul quale lascio cadere i miei pensieri, come le nuvole di latte che mi occupano il cuore, come la panna di quel bignè che avevi fatto tu, come la farina che sento fra le mani, come il cielo quando piove fra i miei occhi, come le lenzuola stropicciate che nascondono i sussurri, come il gomitolo di storie che ci ha portato qui. Bianco come il bianco di quel muro sul quale le luci del tramonto disegnano le ombre, bianco come il sale che stringi fra le dita. Bianco come il sorriso che racconti, come un cigno che sfiora il suo riflesso.
White as the sheet on which I let my thoughts fall down, like the milky clouds that stay in my heart, like the cream of the puff you made, like the flour I felt on my hands, like the sky when it rains in my eyes, like the bed sheets that hide whispers, like the skein of stories that brought us here. White like the White of the wall on which the lights of sunset paint shadows, White like the salt you hold between your fingers. White like the smile you tell, like a swan that touches his reflection.
Una Paper Bag di Simon Miller con dettaglio texture peeling paint o una The Pouch di Bottega Veneta dal corpo morbido con lavorazione a intreccio?
A Paper Bag by Simon Miller with the peeling paint texture detail or a The Pouch by Bottega Veneta with a soft structure and the weaving work?
Da indossare con il neverending trendy trench qui di Junya Watanabe con inserti plissé.
To wear with the neverending trendy trench here by Junya Watanabe with plissé details.
Una Ketty di Max Mara bianco gesso o una Arcket Mother of Pearl di Cult Gaia dalla forma strutturata?
A Ketty bag by Max Mara White plaster or an Arcket Mother of Pearl by Cult Gaia with a structured shape?
Da indossare con un paio di cropped jeans di Saint Laurent, neri perché "black is the new black" ma il bianco va praticamente con tutto (ça va sans dire).
To wear with a pair of cropped jeans by Saint Laurent, blck colored 'cause "black is the new black" but White goes well with basically everything (ça va sans dire).
Una shoulder xs Everyday di Balenciaga con dettaglio grafico o una tote The tag di Marc Jacobs con etichetta dettaglio?
A shoulder bag the xs Everyday by Balenciaga with graphic detail or a tote, The tag by Marc Jacobs with the tag detail?
Da indossare con un Kimono dress o con questo top kimono di Isabel Marant.
To wear with a kimono dress or with this top kimono by Isabel Marant.
Una Halo shoulder bag di Alexander Wang con struttura o un beltbag di Rebecca Minkoff con anelli dettaglio?
Am Halo shoulder bag by Alexander Wang with structure or a beltbag by Rebecca Minkoff with rings as detail?
Da indossare con un paio di sneakers Adidas by Alexander Wang con color details.
To wear with a pair of sneakers Adidas by Alexander Wang with color details.
Il bianco è luminoso, il colore acromatico, è il suono che contiene tutte le frequenze udibili, il colore della neve e nell'arte africana il bianco sta a significare vita eterna.
White is bright, is the achromatic color, is the sound that contains all the audible frequencies, the color of the snow and for the African art White means eternal life.
Milky clouds #apoemaday
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Animalya/Style-Post-It N°16
Text and pics by Anna Sala and Erminio Paravisi (Mimmo). All Rights Reserved.
venerdì 1 marzo 2019
Baked sfilatino with provola e crescenza/tradotto "tu come stai?"
"Tu come stai?" Come una che si è persa nella luce di questa strana vita che il giorno prima ti prende a pugni nello stomaco e quello dopo ti sorprende con il sole anche se fuori piove.
"Tu come stai?" tre parole e così poco per dirle o scriverle.
"Tu come stai?" Impasto i pensieri e li lascio lievitare in una bolla.
"Tu come stai?" ...te lo sei mai chiesto?
Slow down. Impastare è quel momento, il momento nel quale fermarsi e vivere il tempo con lentezza, ascoltarsi e lasciare andare.
"Tu come stai?" Impasto.
"You should never regret anything in life. If it's good it's wonderful, if it's bad it's experience" e lascio cadere la farina.
"And now that you don't have to be perfect, you can be good" (John Steinbeck) e ascolto il silenzio dell'acqua che lenta scorre giù.
"You are more than the sum of your past mistakes" e do forma alle buone vibrazioni, stendo le corde tese e scivolo via.
Se ci seguite lo saprete...impastare per noi è poesia.
Oggi sfilatino alla provola, crescenza, olio evo, origano e timo...buonissimo e facile da realizzare (certo con un po' di pazienza -la lievitazione ne richiede parecchia- e qualche amorevole accortezza - l'impasto sente le vostre emozioni...).
Ingredienti (per uno sfilatino abbondante)
200g farina di forza (nota a fine post)
120g acqua
2g lievito madre disidratato
4g di sale
2g zucchero
provola q.b.
crescenza q.b.
origano secco q.b.
timo fresco q.b.
olio ligure evo q.b.
Setacciare la farina, aggiungere sale e zucchero e mescolare. Aggiungere il lievito e mescolare infine versare l'acqua tiepida poco alla volta permettendo alla farina di assorbirla lentamente. Lavorare l'impasto con il gancio per qualche minuto o finche inizierà ad incordare (se non avete l'impastatrice lavorate con le mani ma brevemente perché se lo scaldate troppo risulterà molto pesante dopo la cottura e quindi non lievitato correttamente).
Dopo il gancio lavorare l'impasto con le mani brevemente per aiutare la maglia glutinica e lasciare lievitare coperto con pellicola (non a contatto) per circa 30/40 minuti.
Riprendere l'impasto, stenderlo leggermente su un piano da lavoro infarinato e fare le pieghe di rinforzo (ci sono diversi metodi: le pieghe a tre, lo slap and fold, quelle a fazzoletto...): tirare leggermente le due estremità della parte superiore, ripiegarle all'interno, e ripetere lo stesso movimento pizzicando i lati sempre verso l'interno. Ripiegare l'impasto su stesso ottenendo un panetto e pirlare (fare girare l'impasto su se stesso muovendolo con le mani aperte poste ai lati rincalzandolo leggermente). E' più difficile a dirsi che a farsi. L'operazione "pieghe" permetterà al vostro impasto di incamerare aria e di lievitare creando la famosa "alveolatura" i bellissimi buchi (che noi adoriamo) all'interno di focacce, pane e cornicioni di pizze.
Lasciare lievitare per circa un'ora e ripetere l'operazione pieghe come sopra.
Lasciare lievitare 40/50 minuti circa, riprendere l'impasto e su di un piano da lavoro leggermente infarinato dare la forma di sfilatino allungata, premere con i polpastrelli l'impasto dal centro verso l'esterno per dirigere l'aria ai bordi creando una specie di conca nella quale disporre i formaggi (o gli ingredienti che preferite of course). Lasciare lievitare per 40/50 minuti circa. Ci vuole pazienza ma il risultato è super soddisfacente!
Versare un filo di olio nella conca, disporre la provola a fette, la crescenza e finire con un filo di olio ancora (premere i formaggi anche verso i bordi in modo che si possano sciogliere all'interno del cornicione - così nessuno resterà deluso). Infornare a 250°C funzione pizza (o secondo la funzione pizza del vostro forno se poi avete una pietra ollare ancora meglio visto che il forno dovrebbe raggiungere i 300°C per una cottura ottimale) e cuocere per 8/10 minuti circa (il tempo di cottura dipende dal tipo di forno e dallo spessore dell'impasto per cui tenete sotto controllo lo sfilatino e sfornatelo quando sarà molto dorato, se poi vi piace più croccante all'esterno lasciatelo un paio di minuti in più). Sfornare e aggiungere l'origano e il timo (noi non amiamo aggiungerli in cottura perché prendono un retrogusto amarognolo un po' fastidioso).
Voilà pronto e buonissimo davvero, super alveolato, leggero, invitante con il formaggio che cola al taglio, la provola saporita, la crescenza morbida e cremosa e la freschezza delle erbe che fa già un po' Primavera...perfetto da condividere con persone che lo meritano davvero...quelle che ogni tanto si prendono quei cinque secondi per chiedervi un sincero "tu come stai?".
Sto Bene...ho la casa che profuma di buono, il forno è caldo, fuori c'è il tramonto...dentro ci sei tu. Vita
"E tu come stai?" Qualcuno te l'ha chiesto?
»Be kind to yourself«
Suggested song: Lost in the light (Bahamas)
Nota: è importante usare una farina di forza per agevolare l'azione lievitante. Non siamo panificatori esperti, impastare è un'arte e come tale va rispettata ma ci permettiamo di consigliarvi una manitoba (Molino Pasini) se siete alle prime armi perché è facile da lavorare e da ottimi risultati, se invece siete già esperti potete scegliere la farina di forza che preferite e magari dare un tocco rustico con una percentuale di farina Enkir. Vi consigliamo inoltre il lievito madre disidratato di Molino Rossetto perché ha un ottimo profumo, è facile da usare e lievita bene anche in tempi brevi. Ci sono diversi modi di far lievitare un impasto, abbiamo pensato di consigliarvi questo perché non ha tantissime ore di attesa e vi permette di avere una bella alveolatura e una lievitazione leggera e digeribile.
(Questi consigli non sono a scopo commerciale).
March with the sun inside. Lost in the light...
English 👇
"How are you?" Like one lost in the light of this strange life that the day before punches you in the stomach and the next one surprise you with the sun even if it's raining outside.
"How are you" three words and so little time to say or write them.
"How are you?" I knead the thoughts and let them leaven in a bubble.
"How are you?" Have you ever asked it to yourself?
Slow down. Kneading is that moment, the moment in which to stop and feel time slowly, listen and let go. "How are you" I'm kneading.
"You should never regret anything in life, if it's good it's wonderful, if it's bad it's experience" and I let the flour fall. "And now that you don't have to be perfect, you can be good" (John Steinbeck)and I listen to the silence of the slow water flowing down. "You are more than the sum of your past mistakes" and I shape the good vibes, I relax out the stretched ropes and slide away.
If you follow us you probably know how kneading is poetry to us. Today sfilatino with provola, crescenza, oregano, thyme and evo oil (certain things as to be told in Italian!)...very good and easy to make (of course with a little patience - leavening requires a lot- and some loving attentions - the sough feels your emotions).
Ingredients (for a big sfilatino)
200g manitoba flour
120g water
2g dry mother yeast
4g salt
2g sugar
provola
crescenza
evo oil
dry oregano
fresh thyme
Sift the flour, add flour and salt and mix. Add the yeast and mix again. Add warm water little at a time let the hook work until it is stringed (or knead it with hands quickly so as not to heat the dough). After the hook work knead it quicly with hands to help the gloutinous mesh and let it rise for about 30/40 mins covered with film. Take the dough and spread it on a floured table and make renforcement folds: fold the two upper side ends inwards and do the same with the sides (like in photo), fold the dough on it and roll it (turn the dough tucking it up). Let rise 40/50 mins and repeat the folds as above. Let it rise as above. Then take the dough and give the sfilatino shape creating a bowl for cheese and herbs. Let it rise again for about 40 mins.
Arrenged the sliced provola and crescenza (creamy fresh cheese),a bit of evo oil and bake in the oven with pizza function (the optimal cooking is at 300°C but you can also bake at 250°C with soapstone) for 8/10 mins about (but it depends on the oven) keep the cooking under control and take out when very Golden brown. Sprinle with oregano and thyme and serve: delicious and well leavened, inviting with the cheese that runs out and the herbs that make a lot like Already Spring. To share with people who deserve, those who have sometimes five seconds to ask you a sincere "How are you?"
I'm fine, home smells of good, the oven is warm, outside there is the sunset, inside you. Life
"How are you?" Did someone ask you?
Photos and text by Anna Sala and Erminio Paravisi (Mimmo). All Rights Riserved.
venerdì 22 febbraio 2019
Riflessioni di una piccola snob/A cena a casa di amici (con figli)
So che da precedenti episodi vi sarete fatti l'idea di una piccola snob glaciale come i ghiacciai del Monte Rosa e fredda come Jon Snow in cima alla barriera e che per una di tale foggia...bambini = gremlins mocciolosi.
In realtà i "nanetti" non mi dispiacciono per niente, tranne quando ti corrono incontro con la caccola sul dito che punta proprio alla tua gonna di Gaultier (e l'unica reazione plausibile è scappare con un'espressione facciale che fluttua tra il terrore dell'urlo di Munch e la paralisi semipermanente da chirurgia estrema).
L'amica: "Ciaaaao mamma mia quanto tempo non siamo più riusciti a vederci che qui vita sociale neanche l'ombra che poi scusate il caos ma siamo appena rientrati ci sono anche i bambini eh - Luchino aveva nuoto c'era l'incontro al nido per l'inserimento oddio ho dimenticato di ritirare il pane comunque voi tutto bene? Che poi quelli del gruppo genitori di what's app mi tormentano da ore che stiamo organizzando un incontro itinerante sul latte vegetale nella dieta del bebé"
(Riflettiamo:
A.Ma respira mentre parla? B.Mettila una virgola ogni tanto.
C.Non è che pensavamo li parcheggiasse sul terrazzo del vicino i purpiceddi.)
Nel frattempo noi ancora sullo zerbino con nell'ordine: fiori per lei, Brunello per lui e torta gelato per tutti.
L'amica: "Ma dai che fate ancora sulla porta...entrat...Luuuuuuchino basta! Fai giocare anche Gian Maria per cortesia! Avete visto com'è cresciuta Ludovica? Sei mesi il 18...Ludi, Ludi chi c'è? Eh eh...fai ciao con la manina...sci sci lei è bella eh"
(Non fate i furbi, dovete leggerlo con la vocina birichina).
L'amica (di nuovo - noi nessun fiato pervenuto): "Non è che me la terresti un attimo che butto la pasta...dai, che fai un po' di allenamento"...
(Perché due lezioni a settimana di pilates e running selvaggio non sono sufficienti?!)
...(Oddio...cos'è questo odore?!)
La snob: "Scusa...credo ci sia un problema a sud dell'ombelico..."
L'amica: "Noooo, l'avevo appena cambiata...amore ci pensi tu alla pasta? Dai vieni con me che intanto facciamo quattro chiacchere".
(Ma dove? A cambiare il pannolino?? Pensa velocemente, pensa velocemente...analizziamo: a.siamo al terzo piano e la fuga dal terrazzo non è una buona idea b.nella credenza non ci sto neanche con la posizione del cane accartocciato
c.fingo improvviso malore).
Nel frattempo un esemplare di Nike Air Force One numero 34 bianco (sporco) attraversa la stanza e mi sfiora il cranio a 2 cm 2.
(Bel pezzo di sneakers...dritto dritto nella mia wishlist).
L'amico "Luchino smettila di lanciare oggetti a tuo fratello per cortesia"
(Ritenta e sarai più fortunato)
In bagno (oddio ma questo è materiale radioattivo...ma la crescete a cavoletti di Bruxelles??!! Se becco quello che ha avuto il coraggio di chiamarla pupu santa...).
Segue:
.lui si è dimenticato della pasta, .io e il mio lui ci guardiamo e ci siamo già capiti
.e lei: "Scusate, un attimo e c'è pronto".
"A taaaaavola, Luchino le mani, vai a lavarle altrimenti niente cena" mentre il cucchiaio sporco di sugo che rotea minaccioso in aria preoccupa anche me (che la t-shirt è di Zara ma il rosso pomodoro non ci azzecca con il look).
"Forse la pasta è un pochino scotta..."
(Naaaa...diciamo che è molto oltre lo stracotta, il condimento è insapore e il parmigiano sembra aver trascorso giorni migliori...a parte questo tutto ok).
Segue lancio di cibo barbarico: GianMaria colpito in fronte da fusillo integrale al sugo risponde con grissino al sesamo stantio.
L'amica:"No, non è possibile, non tollero un comportamento del genere a tavola. Filate in camera. Tesoro li accompagni tu per cortesia".
Silenzio, pausa, imbarazzo.
"Scusate ma con tre figli è un manicomio"
"Figurati...son bambin.."
"Ma Giorgio che fine ha fatto?!"
E senza farmi finire la frase sparisce dietro la porta del castigo. Noi soli con la pasta scotta, il muro che ci fissa, la tele con i cartoni e dinosauri sparsi ovunque.
(Oddio ma quello ha mosso gli occhi?!)
V.e.n.t.i. minuti dopo di mio marito "Per me possiamo andare che si son dimenticati" vedi due facciotte con il muso lungo che vanno dirette sul divano (piccoletti la vita è una fatica, il mondo troppo spesso ingiusto...e la pasta non era da mangiare).
In tutto questo Ludovica è in preda ad un abbiocco. (Beata "gioventù").
L'amica:"Abbiamo deciso di seguire il metodo educativo Chang Thong, un po' severo ma efficace nel 96,4% dei casi che non vogliamo ritrovarci con dei bulli debosciati"
(A volte penso che gli amici con i figli pensino che gli amici senza figli non sappiano che i bambini sono spesso come tarzanelli scalmanati caricati a molla, a volte penso che gli amici con i figli pensino che gli amici senza figli abbiano delle pagelle da compilare a fine cena con valutazioni sull'educazione, capacità di apprendimento e socializzazione, obbedienza, disciplina, proprietà di linguaggio e sintassi, attività artistiche e varie ed eventuali...e che in base ai voti decidano se frequentarli ancora per non intaccare l'integrità dei loro - possibili - futuri nascituri).
...e mentre arriva il caffè...
"E voi quando? Daaai che poi vi passiamo il passeggggino..."
(Eccola, eccola la domanda che non può mai mai mai mai mancare quando siete una coppia senza figli.
Dunque: ho guardato l'agenda e questo mese ho quattro eventi, il prossimo siamo al mare, in Autunno ristrutturiamo la mansarda e a Natale tutti a sciare a Chamonix).
Disagio è la mia solita "risposta" perché sinceramente non è che le mie ovaie mi abbian mai mandato una mail per informarmi della situazione o che qualche arcangelo mi sia mai apparso per illuminarmi sul lieto evento, o che mi risulti di aver mai divulgato notizie fondate sulle nostre intenzioni di avere un figlio o meno...e a dire il vero la mia riservatezza mi ha sempre frenata dal raccontare in giro indizi leeeggermente personali). Privacy, questa sconosciuta.
"Dai...daaaai, datevi da fare"
(Amore...pianifichiamo il calendario che ci richiedono una data...pensavo a Maggio che le rose sono in fiore).
Il mio lui: "Vabbé si è fatto tardi e domani mi alzo presto..." (ve l'ho detto che lo adoro?!)
"Noooo...dai, già ve ne andate? Dobbiamo vederci più spesso però eh...che altrimenti ci ritroviamo per la laurea di Luchino!"
(So già a cosa sta pensando il mio tesssoro)
(P.S. Ma la torta??)
A casa: divano - The Game of Thrones- gelato alla vaniglia e macadamia nut brittle
-vita da sposati senza figli-
Una piccola snob tende sempre a precisare
.facendo il conto dei regali per ogni nascituro (ma sfornate più del Mulino Bianco?!)...ho pensato che avremmo tranquillamente potuto farci due viaggi alle Seychelles
.la torta...questa sconosciuta...
.aaahh che belli i tempi dei cartoni (ok...io i Simpson li guardo ancora...)
.il gelato è Häagen Dazs of course
.morale della favola...i nanetti sono i più simpatici di tutti.
Questo episodio è (quasi) realmente accaduto (quasi...nomi, personaggi, metodo Tchang Tong e varie ed eventuali sono di pura fantasia...ma la scarpa l'abbiamo vista partire a razzo davvero). È scritto con ironia e non vuole assolutamente offendere nessuno. Tanto di cappello a tutte le mamme e a tutti i papà che ogni giorno si destreggiano fra figli, casa, lavoro, spesa, attività sportive, commissioni, ecc.ecc.
E tanto di cappello a tutte le coppie senza figli che alle solite domande sui futuri nascituri rispondono con elegante aplomb.
Due modi diversi di essere famiglia...e famiglia è dove c'è amore.
Le regole non contano. I giudizi anche meno.
A proposito di ciò ci permettiamo di aprire una piccola parentesi: porre certe domande o ancor peggio fare certe battute è davvero poco sensibile, spesso non si conoscono le storie che si nascondo dietro ai sorrisi imbarazzati o alle risposte vaghe, alle parole non dette... c'è chi sta lottando con tenacia per averne o chi ha scoperto di non poterne avere, c'è chi sta soffrendo in silenzio, chi ha vissuto perdite dolorose, chi fatica sottoponendosi a cure e analisi con la speranza di...chi non ne vuole e semplicemente preferisce non ascoltare i soliti luoghi comuni o inutili giudizi. È un tasto talmente personale e delicato che nessuno dovrebbe mai permettersi neppure di sfiorarlo...
Ognuno ha la sua storia...
"Don't judge my story by the chapter you walked in on" -Unknown-
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Riflessioni di una piccola snob/Shopping stories
Photo and text by Anna Sala and Erminio Paravisi (Mimmo). All Rights Reserved.
giovedì 14 febbraio 2019
L'imperfetta Rottenmeier/ Our version of a fluffy cake with the hole in the middle
"You are the (Irish) butter on my (homemade) bread" she said.
"You are the (Irish) butter into my cake" he answered.
Non pensavamo di pubblicare questa ricetta perché è nata in uno di quei lunedì in cui fai colazione con una tazza piena di nuvole mentre fuori c'è il sole in un giorno nel quale vorresti prendere la tua piccola Rottenmeier...(sempre pronta all'autocritica severa, il tuo io interiore cinico e ingombrante) e cuocerla nel forno a cottura lenta ed uniforme. Poi ci avete scritto in tanti che era bellissima e che aspettavate la ricetta...per cui eccola qui "l'imperfetta Rottenmeier", una sofficissima torta col buco nel mezzo che ha profumato casa di dolce e Primavera, che è il nostro »be kind to yourself« di questi giorni...un semplice e imperfetto (io e la mia poca pazienza...datele il tempo di raffreddare prima di toglierla dallo stampo) squarcio di sereno nei giorni di cumuli e nembi colmi di pensieri affollati.
Ingredienti
3uova grandi a temperatura ambiente
60g burro fuso (irlandese)
100g zucchero (zefiro)
70g maizena
30g farina 00
Un pizzico di sale
Scorza di 1 limone non trattato
Succo di mezzo limone
A piacere
2 cucchiaini di Multi Oil Ecooking
(Arancia, lavanda e rosa)
Preriscaldare il forno a 200°C statico mettendo una teglia da plumcake vuota sotto alla griglia di appoggio. Imburrare e infarinare lo stampo da ciambella o bundt cake (piccolo).
Fondere il burro a fuoco basso. Spegnere il fuoco prima che sia completamente fuso (per non farlo bruciare) e lasciare completare il passaggio in padella a fuoco spento (se preferite potete eseguire lo stesso step con la cottura a bagno maria) e lasciare intiepidire.
Lavorare per qualche minuto con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e leggero. (Non abbiate fretta date il tempo alle uova di incorporare aria per la lievitazione che in questo dolce avviene senza lievito).
Aggiungere la scorza del limone grattugiata (senza la parte bianca ça va sans dire), un pizzico di sale e incorporare poco alla volta farina e maizena setacciata mescolando con una spatola.
Versare il burro fuso a filo e mescolare. Aggiungere il succo di mezzo limone e amalgamare bene e infine il multi oil (trovate una nota a fine post per saperne di più).
A parte montare i bianchi a neve ben ferma.
Aggiungere un quarto di albumi montati a neve al composto e amalgamare con spatola mescolando dal basso verso l'alto, delicatamente ma non troppo lentamente. Aggiungere infine tutti gli albumi montati e amalgamare come sopra. Versare il composto nello stampo, aprire lo sportello del forno, versare acqua fredda nella teglia vuota da plumcake (attenzione a non scottarvi), infornare lo stampo e cuocere per 35 minuti circa a 180°C (il vapore renderà la torta ancora più soffice). Sfornare, lasciare rigorosamente raffreddare prima di toglierla dallo stampo e servire a piacere, buonissima da sola, con un po' di yogurt e frutta, ricoperta di ganache al cioccolato bianco o con una crema inglese (per quelli che: " a cosa serve un buco nella torta?!"), o solo una leggera nevicata di zucchero a velo...
A tutte le imperfette Rottenmeier che si muovono fra i nostri pensieri...che ci fanno dubitare e arrabbiare, che ci rendono meravigliosamente fragili e che ci portano a faticare per cercare di essere la nostra migliore versione of ever e che spesso riescono a farci dimenticare...di essere gentili con noi stessi.
»Be kind to yourself - Take care of yourself
Suggested song: "Senza far rumore" (Timoria)
Nota: abbiamo usato il multi oil di ecooking che è un brand beauty danese che produce prodotti organici e biologici, alcuni dei quali possono essere usati anche in cucina (si avete capito bene) come questo olio profumato che ha dato un tocco primaverile alla nostra torta, una leggera nota fresca e profumata davvero interessante. Un grazie speciale a Nadya di Erboristeria Herbaluna per averci fatto conoscere questa particolare realtà nordica (we love the North). Potete trovarla qui » Herbalunaconceptstore « per non perdervi tutti i suoi consigli per la cura del vostro io migliore (inside & outside)...
(No adv)
P.S. Due gocce di multi oil nella vostra crema viso/o corpo e la pelle è subito super vellutata!
English:
Didn't think to publish this recipe because it was born on one of those Mondays in which you have breakfast with a cup full of clouds while outside there's the sun in a day in which you would like to take your little Rottenmeier (Always ready to severe self-criticism, your interior ego cynical and cumbersome) and cook her in a slow and uniform baking. Then many of you wrote us that was beautiful and you were waiting for the recipe...so here it is: the "imperfect Rottenmeier", a very soft cake with the hole in the middle that scented home of sweet and Spring, that is our - be kind to yourself - of these days...a simple and imperfect (me and my little patience, give it time to cool down before removing from the mold) glimpse of serene in days of heaps and cumulonimbus filled with crowded thoughts.
Ingredients
3 big eggs (at room temerature)
100g sugar
60g butter (Irish we used)
70g cornflour
30g flour 00
a pinch of saltzest of 1 lemon
the juice of half a lemon
To taste
2 teaspoons of multi oil
(orange, lavander, roses)
Preheat the oven at 200°C (static), place an empty plumcake mold on the bottom of the oven and butter and flour the pan (a little one). Melt the butter on low heat, take off the fire before it's completely melted and let it rest in the pan. Mix with electric whisks the yolks with sugar until you get a soft and almost White cream, add the lemon zests, a pinch of salt, the cornflour and the flour (sifted a little at a time) and mix well with a spatula. Add the butter a little at a time and then the lemon juice and the multi oil (which gives a very fresh and springly taste...you will find a note at the end of the post about it).
Whisk the egg whites, add a bit to the mixture and stir with the spatula from the bottom up gently but not too slowly. Then add all the egg whites well whisked and mix again untill it's all incorporated.
Pour the mixture into the mold, open the oven, pour cold water into the empty plumcake mold, place the cake in the middle of the oven and bake at 180°C for about 35 mins (the vapor will help the cake to be really really fluffy and wet inside).
Take off and let it absolutely rest before removing the mold, serve like this or with yogurt and fruit, a White chocolate ganache, english cream (for those who "why a cake with the hole"...to place something inside) or just with a bit of icing sugar...
To all the imperfect Rottenmeier that move between our thoughts...that make us doubt and anger, that make us wonderfully fragile, and take us struggle to try to be our best possible version ever and that often make us forget...to be kind to ourself.
Note: we used the multi oil by Ecooking a Danish brand (beautycare) of bio and oragnic products you can also use for cooking (yes, cooking). We use the multi oil which has a fresh and springly scents that gave an interestig light note to the cake. Our special thanks to Nadya of Erboristeria Herbaluna for introducing us into this Amazing nordic world (we love the North)...you can find her on Isntagram at - Herbalunaconceptstore - to discover all her suggestions about the cares of your best "Me" (inside & outside).
P.S. Two drops of multi oil in your daily face or body cream for a velevet skin...
Take care of yourself...be kind to yourself.
Photos and text by Anna Sala and Erminio Paravisi (Mimmo). All Rights Reserved.
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